Giocando s’impara!

Giocando s’impara!

Il gioco è l’attività predominante della vita vita di ogni bambino: lo aiuta ad entrare in contatto con gli altri e a formulare sequenze logiche di pensiero; per questo ad ogni età corrispondono giocattoli specifici, man mano più complessi, più ricchi di attività da fare, che lo guidano a svolgere dei compiti, ad inventare con la sua fantasia situazioni e storie.

Perché non regalare loro giocattoli che stimolino anche l’apprendimento del riordino e dell’organizzazione?

Esempi sono:

. Una cucina attrezzata: fornello, forno, microonde, frigo, lavandino, ganci per appendere presine e strofinacci, utensili, mensole, stoviglie, posate, piatti, bicchieri e pentole, barattoli e contenitori.

. Carrello e cestino per la spesa, con set di alimenti di vario genere, espositori da negozio, bilancia e cassa con banconote, monete e pos per pagamenti elettronici.

.Banco da lavoro e bricolage attrezzato: martello, viti e bulloni, trapano, chiavi inglesi, cacciaviti, sega, metro, cassetta per riporre gli attrezzi.

.Set per la biancheria: l cesto per la biancheria sporca tripartito per indumenti bianchi colorati e scuri, lavatrice, stendino e mollette, asse e ferro da stiro, grucce appendiabiti.

.Animali di peluches con il necessario per accudirli: ciotola del cibo e dell’acqua, materassino per la nanna, pettorina e guinzaglio per le passeggiate, trasportino.

.Set da giardinaggio: grembiule e cappello, guanti, secchiello, rastrello, pala, annaffiatoio, sementi e bulbi, tagliaerba, trattorino.

Questi set giocattolo saranno molto utili ai genitori per far capire ai figli quanto sia importante lo svolgimento di determinati compiti in ambito famigliare e domestico.

Giocare a fare la spesa.                                                                                                                                         Si parte creando la lista della spesa: su un foglio da disegno o su cartoncino si possono incollare le immagini dei cibi, delle bevande e delle cose da comperare. Si possono ritagliare dai volantini dei supermercati o si possono usare gli involucri dei prodotti che si hanno in casa in modo da far associare  ciò che serve a quello che poi si comprerà. Seguendo la lista il bambino prenderà le cose dagli espositori. Giocando assieme, chiedigli: <quando scade…?> e ti farai dire una data. Se la data di scadenza scelta è in là da venire,  si può mettere il prodotto nel carrello o nel cestino.                                 

Per comprare determinati prodotti non confezionati, come ad esempio la verdura,  imparerà a  pesare sulla bilancia ciò che ha scelto e alla cassa, infine,  li pagherà. “Tornato  a casa” dovrà dividere i cibi tra quelli che si possono mettere in dispensa da quelli che si conservano in frigo.                                             

Il passo successivo è quello di cucinare.                                                                                                      Questo tipo di gioco fa comprendere: il comperare solamente la quantità necessaria, evitando gli sprechi di cibi e prodotti, il prestare attenzione alle scadenze ed avvertenze riportate in etichetta, la corretta conservazione in frigo o freezer o dispensa, la stagionalità di frutta verdure e pesce. I bambini impareranno a nutrirsi in modo sano, variando la loro dieta, esplorando nuovi sapori.                                  

Nel contempo impareranno a contare,  il valore del denaro, ad usarlo sia in banconote e monete, sia come valuta elettronica.                                                   

Giocare con il set da giardinaggio fa comprendere ai bambini la scansione del tempo, il ciclo delle stagioni,  verdure e frutta comprati e consumati quando è il loro periodo di maturazione e raccolta sono più salutari e più convenienti.

Il banco da lavoro e bricolage farà capire ai bambini l’importanza di mantenere sempre integri e funzionanti gli strumenti che quotidianamente si trovano ad usare, che non tutto è usa e getta; ma che si possono riparare gli oggetti prima di comperare cose nuove.

La piccola lavanderia attrezzata farà comprendere ai bambini che non devono lasciare i loro vestiti sparsi per tutta la stanza; ma se sono sporchi vanno portati nel cesto della biancheria da lavare; se la lavatrice ha finito il ciclo di lavaggio è ora di svuotarla e stendere i panni ad asciugare. Una volta stirato il bucato, va messo nell’armadio; perché è bello uscire di casa con i vestiti profumati e stirati e sentirsi dire: <Ma come siamo belli con quella maglia!>

Accudire “per finta” un animale di peluches, dargli da mangiare e da bere, spazzolarlo, farlo visitare dal “veterinario”, portarlo a fare una passeggiata, fargli fare la nanna, ecc farà rendere conto al bambino che prendersi cura di un animale richiede lavoro quotidiano, impegno costante e non ci si può stancare come capita con i giocattoli che non si vogliono più.

Da gioco a realtà il passo è breve!                                                                                                                          Capita spesso che, giunti ad una certa età, i bambini vogliano fare a tutti i costi una cosa che stanno facendo gli adulti: con calma, senza perdere la pazienza se combinano un guaio anziché portare a termine un compito correttamente, lasciali provare. Integrando questi giochi con l’esempio della vita quotidiana, già a 2-3 anni i bambini apprendono alcune attività di collaborazione famigliare che , una volta cresciuti resteranno come loro responsabilità.     

 Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha sancito che ai bambini vengano forniti nozioni e strumenti perché acquisiscano competenze fondamentali per la loro vita, quali: indipendenza, responsabilità, dare il loro contributo in famiglia, gestione del tempo, porsi degli obiettivi, prendere decisioni, prendersi cura di sé e delle proprie cose, abilità organizzative.

Tutto questo giocando? Si.

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